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Un calendario del secolo X in uso nella basilica di San Giovanni Battista in Monza digital
formato: Articolo | AEVUM - 2004 - 2 | anno: 2004 | numero: 2
Anno: 2004
I. “Incipit martirologium Bedae presbiteri”. II. Il “calendario di Monza”: A) Inserzioni come ‘aggiornamento’ del calendario: 1. Simpliciano, vescovo di Milano (15.VIII); 2. Cassiano (5.VIII). B) Inserzioni tipicamente ‘veronesi’ nel calendario: 1. festa di san Zeno (12 aprile); 2. memoria di santa Eufemia al 13 aprile; 3. festa di san Mama (Mammesso) o Mammete; 4. memoria di san Rufo martire di Capua. C) Memoria duplicata dei santi martiri Quirico e Giulitta. III. Il ‘proprium’ del calendario monzese. IV. Elenco delle dedicazioni di chiese in territorio monzese e loro “dies anniversarius”: A) Annotazioni previe. B) Notizie raccolte da Achille Varisco sulle “Ecclesiae burgi et agri Modoetiensis antiquiores”. C) Elenco delle chiese secondo la classificazione di Achille Varisco: a) Chiese in Monza; b) Chiese fuori e presso Monza; c) Chiese della “curtis ecclesiae Sancti Iohannis” in Monza; d) Chiese dipendenti da Monza comprese in territori di altre pievi. V. La “dedicatio sancti Zachariae”: un problema aperto. VI. Verso la conclusione.
€ 6,00
I doni ritrovati: le due “Storie venete” del Bembo appartenenti alla Biblioteca Federiciana di Fano digital
formato: Articolo | AEVUM - 2004 - 3 | anno: 2004 | numero: 3
Anno: 2004
Carlo Gualteruzzi was the executor of Pietro Bembo and the postumous publisher of his works. A document in the Archivio di Stato di Fano reveals that Gualteruzzi offered as gift a printed edition of Historiae Venetae to the council of his hometown in 1552. A research in the Biblioteca Comunale Federiciana of Fano confirms that the book is still preserved in that library and that there is another volume, a copy of Bembo’s Historia vinitiana, also given by Gualteruzzi to Fano’s confalonieri.
€ 6,00
Due significativi apografi del Sette e dell’Ottocento del cosiddetto Sacramentario di Berengario digital
formato: Articolo | AEVUM - 2005 - 2 | anno: 2005 | numero: 2
Anno: 2005
Uno dei più preziosi e celebri manoscritti della biblioteca capitolare di Monza, il cosiddetto Sacramentario di Berengario, collegato nel nome al re d’Italia, risalente al sec. IX, è stato oggetto di indagini accurate nel Sette e nell’Ottocento. Fu infatti incluso nel progetto della biblioteca Rerum liturgicarum di Giuseppe Bianchini († 1764): a questo scopo ne fu approntato un apografo che, insieme a materiali di studio e corrispondenza dove si discute del codice, è oggi conservato a Roma, Biblioteca Vallicellliana, MSS. T 58 e T 59. Negli ultimi decenni dell’Ottocento a Monza ne fu allestito un altro, indipendente, apografo, corredato di alcune note, e conservato ora nella carte Achille Varisco: Milano, Biblioteca Ambrosiana, N I. 6 inf. Tali apografi possono aiutare nella lettura di porzioni di testo, danneggiate nell’originale.
€ 6,00

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