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L’importanza del “tono dell’anima” nel trattato Sulla recitazione di Teofrasto

digital L’importanza del “tono dell’anima” nel trattato Sulla recitazione di Teofrasto
Articolo
rivista AEVUM
fascicolo AEVUM - 2004 - 1
titolo L’importanza del “tono dell’anima” nel trattato Sulla recitazione di Teofrasto
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2017
issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

La lezione manoscritta tÒnoj tÁj yucÁj costituisce una difficile questione interpretativa risolta a partire dal Rabe con la correzione del testo in tÒnoj tÁj fwnÁj (Athanasii Prolegomena in Hermogenis Artem, in U. RABE, Rhetores Graeci, XIV, Lipsiae 1931, 177, 3-8 = 712 FHS&G). Contro una ribadita tendenza della critica a sostenere la necessità di emendare questo testo, qui si cerca di mostrare che la lezione manoscritta è del tutto compatibile con l’ipotesi che nel trattato Sulla recitazione Teofrasto si sia occupato, di conseguenza al ‘tono dell’anima’, anche di ‘tono della voce’ in rapporto ai movimenti corporei di un oratore e/o di un attore. La lezione ‘tono dell’anima’ richiede di essere spiegata alla luce della complessa teoria sulle emozioni di Teofrasto, strettamente collegata alle swmatikaˆ kin»seij (tra i quali per Teofrasto c’è anche la voce) e permette di riconoscere l’interesse filosofico, in senso pieno, sotteso anche al trattato Perˆ Øpokr…sewj di Teofrasto: sembra riduttivo interpretare quest’opera semplicemente come una prima raccolta di norme tecniche sul tono della voce, le direzioni dello sguardo e i movimenti del corpo durante una recitazione. I suoi contenuti, speculativamente più complessi in rapporto al ‘tono dell’anima’, hanno punti di contatto con alcune importanti esperienze di attori e drammaturghi del nostro XX secolo.