Il tuo browser non supporta JavaScript!

La “terza pena” dell’ermafrodito

digital La “terza pena” dell’ermafrodito
Articolo
rivista AEVUM
fascicolo AEVUM - 2005 - 2
titolo La “terza pena” dell’ermafrodito
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 05-2005
issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nel carme dell’ermafrodito di Ildeberto di Lavardin (epigr. 23 SCOTT) il protagonista racconta le modalità della sua morte, che confermano il vaticinio di tre divinità (Apollo, Marte e Giunone), consultate dalla madre mentre era in attesa di lui. Egli morì contemporaneamente trafitto da una spada, impigliato nei rami di un albero che fungevano da laccio (crux) e cadendo in acqua. Come è confermato dalle fonti antiche, la morte di spada è quella tipica degli uomini, quella di laccio delle donne, mentre quella per annegamento era riservata agli ermafroditi. Si spiega pertanto perché l’ermafrodito dichiari di morire da maschio, da femmina e come un essere che non partecipa di nessuno dei due sessi (neutrum).