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Benedetto Buonmattei e la questione della lingua nel primo Seicento

digital Benedetto Buonmattei e la questione della lingua nel primo Seicento
Articolo
rivista AEVUM
fascicolo AEVUM - 2003 - 3
titolo Benedetto Buonmattei e la questione della lingua nel primo Seicento
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2017
issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nella Firenze tra la fine del Cinque e l’inizio del Seicento, Giovan Battista Strozzi, Benedetto Fioretti e Benedetto Buonmattei esprimono idee linguistiche dissonanti dalle tesi di Salviati e della Accademia della Crusca. In particolare Buonmattei, nell’elaborazione della grammatica Della lingua toscana e nel carteggio con Paganino Gaudenzi, mostra l’aspirazione a realizzare una codificazione universalmente accettata e l’apertura all’uso di dialettismi toscanizzati, prestiti e neologismi. La sua riflessione avrà un certo influsso sulla terza edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca.

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