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Inediti di Guarnerio Castiglioni da codici Ambrosiani

digital Inediti di Guarnerio Castiglioni da codici Ambrosiani
Articolo
rivista AEVUM
fascicolo AEVUM - 2007 - 3
titolo Inediti di Guarnerio Castiglioni da codici Ambrosiani
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 03-2007
issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Enea Silvio Piccolomini ricorda Guarnerio Castiglioni (c. 1386-1460) nei Commentari per l’incontro del 1449 a Milano quando ebbe un contrasto dialettico con lui riguardo al futuro del Ducato in seguito alla morte di Filippo Maria Visconti. Quasi certamente egli si laureò in “utroque iure” a Padova con Raffaele Fulgosio mentre era ospite nel convitto di Gasparino Barzizza: giurista di valore e abile diplomatico, per un trentennio ebbe un’attività pubblica di primo piano alla corte milanese e fu amico e protettore di umanisti. Quasi tutti i non numerosi scritti di Guarnerio sono inediti: tra questi la corrispondenza con Cosimo de’Medici e con Pier Candido Decembrio. Vengono qui proposti e pubblicati da codici Ambrosiani due testi significativi di Guarnerio Castiglioni con citazioni di classici: la lettera consolatoria del 1428 per la morte del segretario ducale Zanino Ricci e l’orazione per le esequie del cugino Branda Castiglioni, cardinale e grande mecenate, spentosi a Castiglione Olona nel 1443. Nella composizione dell’orazione in morte del cardinale, Guarnerio, seguendo l’uso umanistico, riutilizza largamente passi della sua epistola consolatoria e della lettera di risposta, qui edita, che l’abate di S. Ambrogio Antonio Ricci, fratello di Zanino, gli aveva inviato.

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