Libri di Umberto A. Padovani - libri Aevum Vita e Pensiero

Umberto A. Padovani

Umberto A. Padovani
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Vita e Pensiero
Umberto Antonio Padovani (27 novembre 1894-5 aprile 1968) dopo la laurea in filosofia con tesi su Spinoza, si laureò in lettere con una tesi su Vito Fornari. Nel 1921 entrò a far parte della Società italiana per gli studi filosofici e psicologici e della nuova Università cattolica del Sacro Cuore, entrambe fondate da padre Agostino Gemelli. Cominciò anche a collaborare attivamente alla Rivista di filosofia neoscolastica, diventando uno dei più rispettati rappresentanti di questa corrente filosofico-teologica ispirata da Gemelli. 
All’Università cattolica, dove entrò come assistente e come direttore della biblioteca nel 1921, svolse subito anche la funzione di segretario della facoltà di filosofia. Nel 1924 ottenne la nomina di professore incaricato di filosofia della religione e nell’anno accademico 1924-25 fu supplente di introduzione alla storia delle religioni. Nel 1934 arrivò primo al concorso per la cattedra di filosofia della religione e venne nominato alla Cattolica e subito, in seguito alla riforma De Vecchi, trasferito all’Università di Padova per occuparvi la cattedra di filosofia morale. Lì insegnava anche Olgiati, col quale si sentiva particolarmente in sintonia. Nel suo testo filosofico più importante La filosofia della religione e il problema della vita (ibid. 1937; riedito col titolo Il problema religioso nel pensiero occidentale, 1951) delineò la linea generale del suo pensiero, che vedeva nella religione l’unica strada per risolvere il problema della vita, ossia il male che sempre limita le umane possibilità, ed espresse anche la sua rilettura originale della storiografia filosofica e della metafisica classica (secondo una rinnovata prospettiva neoscolastica), ponendo le basi degli sviluppi ulteriori della sua posizione speculativa. Lo scoppio della seconda guerra mondiale non interruppe la sua attività d’insegnamento, né la sua produzione. Fra il 1940 e il 1942, su esplicito suggerimento di Gemelli ma anche per sua personale convinzione, si riunirono nella sua casa di Milano diversi intellettuali cattolici avversi al fascismo (il cosiddetto ‘gruppo di casa Padovani’) per pensare a un possibile diverso assetto del paese (fra questi Giuseppe Dossetti, Sofia Vanni Rovighi e Amintore Fanfani). Nel 1948 diventò professore ordinario di filosofia morale e filosofia teoretica presso l’Università di Padova e da allora mantenne un’intensa attività nelle riviste e nell’insegnamento, che gli garantì l’ammirato rispetto dei suoi allievi. (dal Dizionario Treccani)
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Recensioni - Articolo 19 digital
formato: Articolo | AEVUM - 1939 - 4
Anno: 01/1939
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