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Elisabetta Matelli

Libri dell'autore

Due problemi di epica arcaica comuni a Prassifane e ad Aristarco digital
formato: Articolo | AEVUM - 2009 - 1
Anno: 2009
The paper considers two sources, where Praxiphanes and Aristarchus are quoted together about the same grammatical topics on Hesiod and Homer: (A) PROCLUS, Commentaria in Hesiodi Opera, PERTUSI, Proleg. Ac, 2.7-20 and (B) P.Oxy. 1086.11-18. The first text deals with the problem of the prologue of Hesiodus’ Erga, which both grammarians obelized as spurious; the second with their interpretation of hysteron proteron in Iliad and Odyssea. An emendation to text A is proposed, as well as two new integrations of lines 12 and 17 of text B. Praxiphanes appears to have been in Thespies (Beotia), where he might have been looking for Hesiodic documents, have found a manuscript without the prologue and have got a honorary citizenship (cfr. IG VII 1752.6-7, with the probable name of his eldest son included in a military list of ephebes); he might also be the authority of Proclus’ other two claims against the authenticity of the first 10 verses of the Erga. Aristarchus presumably took his judgment into account. The quotation of Praxiphanes by Aristarchus in the papyrus of the 1st century B.C. seems to be due to his analysis of the double hysteron proteron in Od. 11.170-203. Aristarchus recalled it commenting the first real case in Iliad 2.763, with the purpose to show the same stylistic use in both the poems (homeric sunhvqeia). Praxiphanes, in a different way, studied the double hysteron proteron in Od. 11.170-203 according to the poetic principle of prepon.
€ 6,00
Un profilo dell’attore Teodoro di Atene digital
formato: Articolo | AEVUM - 2007 - 1
Anno: 2007
Si analizzano 28 testimonianze letterarie, epigrafiche e archeologiche per ricostruire un profilo dell’attore Teodoro di Atene, uno dei protagonisti delle scene teatrali in Atene e fuori Atene nella prima metà del IV sec. a.C.: 18 testimonianze sono riconosciute come certe, 4 sono proposte con un margine di dubbio in riferimento ad altri possibili Teodori, 6 testimonianze precedentemente attribuitegli vengono escluse. Teodoro sceglieva quali parti recitare in vista di una maggiore presa sul pubblico, vinse più volte come migliore attore alle Lenee e alle Grandi Dionisie di Atene, si esibì anche fuori (vinse sicuramente un concorso a Taso e recitò davanti al tiranno Alessandro di Fere in Tessaglia), ripropose in scena le grandi tragedie del V sec. a.C. (un uso ripreso dal 387-86 a.C.), fu uno dei protagonisti dell’iniziativa sempre più diffusa di interpretare brani tragici (estrapolati dai contesti) durante i simposi, ebbe come tritagonista l’oratore Eschine, e attorno a lui fiorirono aneddoti e leggende. Aristotele (suo più giovane contemporaneo) è il primo a parlare della sua capacità eccezionale di esprimere una recitazione del tutto naturale. Lo studio comprende alcune considerazioni su bassorilievi e raffigurazioni vascolari che riproducono maschere teatrali, con particolare attenzione alla maschera dell’uomo vecchio (pappos protos) e alle raffigurazioni di attori che fissano la propria persona, con un riferimento al fenomeno dell’empatia dei neuroni a specchio (una recente scoperta scientifica in campo neurologico che potrebbe dare un significato funzionale all’osservazione della maschera da parte dell’attore).
€ 6,00
L’importanza del “tono dell’anima” nel trattato Sulla recitazione di Teofrasto digital
formato: Articolo | AEVUM - 2004 - 1
Anno: 2004
La lezione manoscritta tÒnoj tÁj yucÁj costituisce una difficile questione interpretativa risolta a partire dal Rabe con la correzione del testo in tÒnoj tÁj fwnÁj (Athanasii Prolegomena in Hermogenis Artem, in U. RABE, Rhetores Graeci, XIV, Lipsiae 1931, 177, 3-8 = 712 FHS&G). Contro una ribadita tendenza della critica a sostenere la necessità di emendare questo testo, qui si cerca di mostrare che la lezione manoscritta è del tutto compatibile con l’ipotesi che nel trattato Sulla recitazione Teofrasto si sia occupato, di conseguenza al ‘tono dell’anima’, anche di ‘tono della voce’ in rapporto ai movimenti corporei di un oratore e/o di un attore. La lezione ‘tono dell’anima’ richiede di essere spiegata alla luce della complessa teoria sulle emozioni di Teofrasto, strettamente collegata alle swmatikaˆ kin»seij (tra i quali per Teofrasto c’è anche la voce) e permette di riconoscere l’interesse filosofico, in senso pieno, sotteso anche al trattato Perˆ Øpokr…sewj di Teofrasto: sembra riduttivo interpretare quest’opera semplicemente come una prima raccolta di norme tecniche sul tono della voce, le direzioni dello sguardo e i movimenti del corpo durante una recitazione. I suoi contenuti, speculativamente più complessi in rapporto al ‘tono dell’anima’, hanno punti di contatto con alcune importanti esperienze di attori e drammaturghi del nostro XX secolo.
€ 6,00
L'anno 431 a.c. E le Antilogie di Euripide, Protagora, Tucidide digital
formato: Articolo | AEVUM - 2000 - 1
Anno: 01/2000
€ 6,00
Sulle tracce di Cleobulina digital
formato: Articolo | AEVUM - 1997 - 1
Anno: 01/1997
€ 6,00
Recensioni - Articolo 3 digital
formato: Articolo | AEVUM - 1994 - 1
Anno: 01/1994
€ 6,00
Recensioni - Articolo 2 digital
formato: Articolo | AEVUM - 1991 - 1
Anno: 01/1991
€ 6,00
Struttura e stile del "περι υψουσ" digital
formato: Articolo | AEVUM - 1987 - 1
Anno: 01/1987
€ 6,00