Spigolature cremonesi: frammenti di classici nell’Archivio di Stato - Emilio Giazzi - Vita e Pensiero - Articolo Aevum Vita e Pensiero

Spigolature cremonesi: frammenti di classici nell’Archivio di Stato

digital Spigolature cremonesi: frammenti di classici nell’Archivio di Stato
Articolo
Rivista AEVUM
Fascicolo AEVUM - 2005 - 2
Titolo Spigolature cremonesi: frammenti di classici nell’Archivio di Stato
Autore
Editore Vita e Pensiero
Formato Articolo | Pdf
Online da 05-2005
Issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

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Dei molti fragmenta codicum pergamenacei databili tra i secc. IX e XV, conservati nell’Archivio di Stato di Cremona, sono qui censiti i testi classici, sette in totale, reimpiegati come coperte di atti notarili o di registri del Comune. Solo due erano già noti: il famoso Brutus (s. IX, Italia del nord) ed alcuni fogli con le commedie di Terenzio. Gli altri sono nuovi reperti, tutti localizzabili per origine nell’Italia del nord: Seneca Ad Lucilium (s. XIV2) e Thyestes (s. XV in.); Seneca retore Declamationes (s. XIV2); Ovidio Fasti (metà s. XIV); Livio volgarizzato (s. XIV2).

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