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Un arcivescovo possidente: documenti sulle proprietà terriere di Ottone Visconti

digital Un arcivescovo possidente: documenti sulle proprietà terriere di Ottone Visconti
Articolo
rivista AEVUM
fascicolo AEVUM - 2006 - 2
titolo Un arcivescovo possidente: documenti sulle proprietà terriere di Ottone Visconti
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 05-2006
issn 0001-9593 (stampa) | 1827-787X (digitale)
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Ottone Visconti, arcivescovo di Milano e fondatore della signoria viscontea, negli ultimi anni della sua vita aveva acquisito una notevole estensione di terreni nel territorio di Trivulzio; tali possedimenti, erano stati comprati “sua propria pecunia” e costituivano perciò una sua proprietà personale, svincolati dai beni dell’arcivescovado. Dall’analisi delle quattro compravendite, finora inedite, appare una precisa strategia di acquisto: i vari appezzamenti sono infatti scelti sia per il loro valore produttivo (campi e vigne in particolare), sia per la loro posizione di collegamento tra i lotti (terreni incolti, vie d’accesso). L’arcivescovo voleva cioè riunire i terreni in un’unica proprietà, facilmente coltivabile e redditizia, perché da essa dovevano provenire i fondi per sostenere i vari legati testamentari che Ottone stesso avrebbe disposto nel suo testamento il 23 marzo 1292.